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Una battuta d’arresto per i populisti europei

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30.04.2019

Per la seconda volta in un mese un paese appartenente all’Unione europea, la Spagna, non ha eletto dei populisti. Significa che l’ondata populista si è fermata?

Sarebbe un buon momento, perché le elezioni per il parlamento dell’Ue si svolgono alla fine di maggio. I partiti populisti d’estrema destra, già in crescita nei 28 paesi dell’Unione, sperano di ottenere una posizione dominante anche nel parlamento europeo ma forse la situazione sarà più sfumata.

Alle elezioni spagnole del 28 aprile scorsa il Partito socialista (Psoe) ha visto aumentare i suoi voti di un quarto sotto la guida del primo ministro Pedro Sánchez. “Il futuro ha vinto e il passato ha perso”, ha dichiarato Sánchez, che nel suo breve mandato da primo ministro ha aumentato il salario minimo, nominato un consiglio dei ministri a maggioranza femminile e promesso di approvare leggi che definiscono lo stupro come sesso senza esplicito consenso.

L’esempio di Madrid e Bratislava
Non è questa la notizia principale del 29 aprile, naturalmente. Le buone notizie non fanno notizia, e quindi i mezzi d’informazione hanno sottolineato il fatto che un partito particolarmente sgradevole di populisti di destra, Vox, è entrato per la prima volta nel parlamento spagnolo.

Vox è una formazione anti immigrazione, islamofoba e che promette di “restituire alla Spagna la sua grandezza perduta”. Vuole abolire le leggi contro la violenza di........

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