menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Mark Ronson, il produttore che ha reinventato il pop

29 0
14.09.2026

Da Amy Winehouse a Bruno Mars, da Lady Gaga a Miley Cyrus e Paul McCartney: la luminosa carriera del producer inglese

Un produttore non si limita a scegliere come deve suonare un disco. È la persona che entra nel punto più delicato del processo creativo: ascolta una canzone ancora incompleta, capisce quale direzione può prendere, decide cosa aggiungere e soprattutto cosa togliere. Nei casi migliori, però, il suo lavoro è ancora più sottile. Non consiste nel lasciare una firma evidente, ma nel portare l’artista più vicino alla propria identità.È qui che Mark Ronson diventa interessante. Amy Winehouse non suona come Bruno Mars. Bruno Mars non suona come Lady Gaga. Lady Gaga non suona come Miley Cyrus. E Paul McCartney, naturalmente, continua a suonare come Paul McCartney. Il ventesimo anniversario di Back to Black, il capolavoro della Winehouse da 25 milioni di copie, è il punto ideale da cui osservare questo talento. Quando Amy Winehouse lo incontra, porta con sé canzoni già straordinariamente definite, ma anche un immaginario musicale preciso. Adora le band femminili degli anni Sessanta, il soul, il suono della Motown. Ronson capisce immediatamente che non deve “aggiornare” quella cultura sonora. Deve renderla credibile nel presente. Il risultato è uno dei dischi più paradossali del pop moderno: Back to Black sembra antico e nuovo nello stesso momento. Gli arrangiamenti guardano indietro di quarant’anni, ma........

© Panorama