Un anno al voto, il centrodestra punti su riforme e classe dirigente
I Sì e No, tredici milioni i primi, quindiici milioni i secondi, bussano al portone di Palazzo Chigi. Con due segnali diversi ma egualmente forti. I primi chiedono riforme sulla giustizia, i secondi sottolineano un certo malessere del Paese. Preoccupano i prezzi, le bollette, la benzina, le guerre. E allora il messaggio è chiarissimo, il cambio di marcia serve. E forse arriva. Con il passo accelerato di Giorgia Meloni e qualche riluttanza tra i suoi.
Salta Daniela Santanché, la premier assume l’interim del Turismo: probabilmente d’accordo con Ignazio La Russa, intermediario della ministra uscente, si stabilisce che nessun altro ministro prenderà il suo posto. Salta Andrea Delmastro, sottosegretario alla giustizia. La tessera-fedeltà della generazione Colle Oppio è scaduta. Giro di boa anche alla guida del........
