Calenda: «Io mai con i populisti. Rimango al centro e lo allargo con chi sceglie l’Europa»
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Il leader di Azione: sì allâagenda di Marina Berlusconi. Con noi i riformisti pd
Carlo Calenda, lei va ai convegni di Forza Italia, ammicca ai riformisti del Partito democratico... Dove intende andare?
«La nostra posizione è sempre la stessa. Costruire un fronte per unâEuropa federale che diventi una grande potenza, armata e indipendente. Quello che ha chiesto Draghi. Una missione comune tanto ai liberali, quanto teoricamente a Forza Italia e ai riformisti del Pd. Dopodiché, io sono stato invitato a parlare a unâiniziativa politica, dicendo esattamente questo. Come è accaduto anche in altri contesti».
Però si è scritto e detto che lei volesse fare un partito insieme a Forza Italia.
«La verità è che per i media è inaccettabile che ci sia un partito liberale, nato al centro contro i populismi, indipendente dai due poli, che rimane coerente su questa posizione da sei anni e che, in coalizione al centro, alle ultime elezioni politiche ha preso lâotto per cento dei voti. Con questa legge elettorale e i due blocchi molto vicini vorrebbe dire decidere lâagenda del prossimo governo».
Ma se cambia la legge elettorale?
«Il mio consiglio a Forza Italia e al Pd è di non farsi ingabbiare in alleanze che rischiano di non reggere alla prova della politica........
