menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Calenda: «Io mai con i populisti. Rimango al centro e lo allargo con chi sceglie l’Europa»

9 1
09.02.2026

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il leader di Azione: sì all’agenda di Marina Berlusconi. Con noi i riformisti pd

Carlo Calenda, lei va ai convegni di Forza Italia, ammicca ai riformisti del Partito democratico... Dove intende andare?
«La nostra posizione è sempre la stessa. Costruire un fronte per un’Europa federale che diventi una grande potenza, armata e indipendente. Quello che ha chiesto Draghi. Una missione comune tanto ai liberali, quanto teoricamente a Forza Italia e ai riformisti del Pd. Dopodiché, io sono stato invitato a parlare a un’iniziativa politica, dicendo esattamente questo. Come è accaduto anche in altri contesti».

Però si è scritto e detto che lei volesse fare un partito insieme a Forza Italia.
«La verità è che per i media è inaccettabile che ci sia un partito liberale, nato al centro contro i populismi, indipendente dai due poli, che rimane coerente su questa posizione da sei anni e che, in coalizione al centro, alle ultime elezioni politiche ha preso l’otto per cento dei voti. Con questa legge elettorale e i due blocchi molto vicini vorrebbe dire decidere l’agenda del prossimo governo».

Ma se cambia la legge elettorale?
«Il mio consiglio a Forza Italia e al Pd è di non farsi ingabbiare in alleanze che rischiano di non reggere alla prova della politica........

© Corriere della Sera