Confronto sempre più duro tra Conte e Schlein
Non c’è più tempo per recuperare. Il centrosinistra si è trastullato con i sondaggi che lo danno vincente o comunque competitivo rispetto al centrodestra e ha perso di vista la velocità con cui si muove Giorgia Meloni.
Ha passato troppo tempo a discutere su chi sia il più bello del reame mentre dall’altra parte si costruiva una strategia. Un errore di comunicazione, di forma e soprattutto di metodo. Quando un accordo tarda ad arrivare è inevitabile che alla fine il candidato debba essere scelto dal partito più votato. Conte sbaglia a rincorrere un sogno che rischia di infrangersi contro il muro della sua stessa vanità. Schlein sbaglia quando dimentica l’affronto politico di aver vinto le primarie aperte diventando segretaria di un partito che aveva già scelto Bonaccini.
Il problema è che nessuno dei due sembra disposto a fare un passo indietro. E così quella che avrebbe dovuto essere una discussione politica si è trasformata in una sfida personale. Una gara a chi riesce a imporre per primo la propria candidatura e soprattutto a non apparire quello che ha ceduto. Ritengo che l’unica via ancora percorribile sia quella di un federatore condiviso. Una figura capace di richiamare in gioco un simbolo come Romano Prodi magari promettendogli di votarlo per salire al........
