Non c’è stata la svolta: occasione persa per tutti
Alla fine, più che un passaggio decisivo, il referendum si rivela un esercizio incompiuto. Doveva segnare uno spartiacque, trasformarsi nel terreno su cui misurare la tenuta del Governo e l’ambizione dell’opposizione; si chiude invece con la sensazione diffusa di un’occasione mancata. Non cade l’Esecutivo, non cambia la traiettoria politica del Paese e, soprattutto, non si realizza quella riforma che era stata posta al centro del confronto. In questo senso, la sintesi è amara: ha perso l’Italia, rimasta ancora una volta ferma su un nodo strutturale come la giustizia.Il disegno del cosiddetto campo largo era evidente: usare il referendum come leva per indebolire Giorgia Meloni e aprire una fase di instabilità. L’obiettivo non è stato raggiunto. La presidente del Consiglio esce politicamente in piedi e, salvo scosse oggi non prevedibili, resterà alla guida del Paese fino alla naturale scadenza della legislatura, nell’ottobre 2027. Ma la tenuta non equivale a una vittoria piena. Perché se il Governo non arretra, neppure avanza: la........
