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L’inflazione ora è geopolitica. E mette a rischio la democrazia

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12.08.2026

Viaggi, istruzione e la possibilità di curarsi potrebbero tornare a essere appannaggio di una minoranza

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Roma, 12 agosto 2026 –  Per oltre trent’anni l’Europa ha creduto che la stabilità dei prezzi fosse un fatto quasi naturale. L’euro era nato anche per questo: sottrarre la moneta alle tentazioni della politica nazionale, sterilizzare l’inflazione, garantire alle famiglie e alle imprese un orizzonte di prevedibilità. La promessa implicita era semplice: salari non necessariamente elevati, ma protetti nel loro valore reale; risparmi non divorati; consumi accessibili; una moderata prosperità distribuita nel tempo. Quella promessa oggi si è incrinata. Non perché la Banca centrale europea abbia improvvisamente rinunciato al proprio mandato, né perché il denaro abbia cessato di avere un costo. Il punto è che l’inflazione contemporanea non........

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