Guerritore, Mannoia, Iacchetti l’avanspettacolo tutto radical chic dei fan del no
Che la campagna per il No non stia conoscendo esattamente un climax ascendente, lo dimostra il fatto che nelle ultime ore la portabandiera è diventata Monica Guerritore. Validissima attrice, così come Alessandro Barbero ha una buona consuetudine con la storia e Giorgio Parisi ne ha una ottima con la fisica, eppure questo non ha impedito ai professori di propalare la fola secondo cui la riforma minerebbe «l’autonomia e l’indipendenza della magistratura» (che invece vengono ribadite con irreversibilità letterale nel testo). Guerritore, che mercoledì è salita sul palco di piazza del Popolo per declamare all’uditorio (i famigliari stretti dei relatori, sostanzialmente) il documento dei costituzionalisti per il No, è andata oltre, e su La Stampa di ieri si è esercitata in una spericolata apologia del sistema delle correnti. Quello che secondo Catello Maresca incarna «un rapporto malato tra politica e magistratura», ma lui è solo il........
