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L'inchiesta sui Lavori Pubblici

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09.01.2020

Fin dalle prime dichiarazioni, rese nell'immediatezza del delitto, i collaboratori del Presidente MATTARELLA hanno evidenziato che alcune delle questioni che più lo avevano impegnato e preoccupato nelle ultime settimane di vita erano ricollegate alle vicende dell'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, il cui titolare, On. Rosario CARDILLO (PRI), si era dimesso, dopo essere rimasto. coinvolto in una indagine giudiziaria a Firenze per il ritrovamento di una sua valigetta contenente molto denaro.
Così, per esempio, il Dr. Felice CROSTA, vice-capo di gabinetto ed amico personale dell'On. MATTARELLA, ha dichiarato il 10.1.1980 (Fot. 614603, Vol. I):
"Per quanto concerne l'attività del Presidente MATTARELLA devo dire che, a parte le iniziative legislative, egli ha effettuato delle rilevanti inchieste nel campo della pubblica amministrazione.
In particolare, allorché dall'Assessore CARDILLO furono presentate le dimissioni, egli immediatamente assunse ad interim l'Assessorato ai Lavori Pubblici e quindi portò alla valutazione dell'Assemblea le predette dimissioni.
Ricordo che in sede assembleare il CARDILLO sostenne la tesi che si era dimesso dall'incarico affidatogli ai LL.PP. ma non da Assessore, per cui avrebbe dovuto partecipare come tale alle riunioni di Giunta.
Il Presidente e l'Assemblea vennero messi in difficoltà da questo atteggiamento e solamente dopo la sospensione di alcune ore, l'On. CARDILLO si decise a rassegnare in maniera completa le dimissioni.
In quella stessa seduta, poiché il Partito Repubblicano non era pronto alla designazione di un nuovo assessore, si rinviò tale nomina ad altra data.
Allorché l'On. MATTARELLA assunse l'Assessorato ai LL.PP. lasciò immutato il precedente Gabinetto, provvedendo soltanto a nominare il direttore regionale Dr. GIAMBRONE, capo Gabinetto, e provvedendo, inoltre, a disporre un'ispezione in ordine ad una lamentata differenza che si era verificata nella realizzazione di una opera pubblica in un Comune, forse S. Giovanni Gemini, rispetto al programma deliberato dalla Giunta Regionale.
Successivamente, un esponente del Gabinetto, tale Cafiero RENDA, se non ricordo male, non fece più parte del Gabinetto dei LL.PP.
In seguito il Presidente nominò una Commissione ispettiva per indagare sull'attività dell'Assessore CARDILLO.
A seguito di precisa richiesta da parte del predetto, nominò a tale veste funzionari esperti e capaci che garantissero un normale sviluppo dell'inchiesta.
La relazione che ne seguì venne poi trasmessa all'assessore per i LL.PP. ed unitamente all'esito di altre ispezioni al Presidente dell'Assemblea Regionale, che ne aveva fatto esplicita richiesta per la Commissione........

© La Repubblica