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Pasquetta in campo per il Cesena: col SudTirol finisce 1-1

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06.04.2026

Lo striscione dei tifosi del Cesena per Fabrizio Castori (foto Ravaglia)

Cesena, 6 aprile 2026 – Finisce con un pareggio il match dell’ora di pranzo di Pasquetta: niente tradizionale grigliata in Romagna, con oltre 10mila spettatori che riempiono i gradoni dell’Orogel-Manuzzi, nonostante l’improbo orario delle 12.30.

Match che inizia con un coro che si alza dalla curva Mare per Fabrizio Castori, l’allenatore delle mille battaglie che ritorna da avversario. E che fa subito piangere il Cesena: passano, infatti, appena due minuti dal fischio d’inizio e il SudTirol passa in vantaggio.

Progressione di Casiraghi sulla destra, che serve Tait al centro. Il suo tiro dai 25 metri è angolato e trova un Klinsmann poco reattivo, che smanaccia ma il suo guantone spinge la palla sul palo, che poi carambola dentro. Inutile il tentativo del portiere di allontanare la sfera, che aveva già completamente superato la linea di porta. Il Cesena prova a rimettere subito le cose a posto, prima con Bastoni, ma il suo cross in mezzo non trova maglie bianche, e poi con Berti che tenta il tiro dalla stessa mattonella di Tait.

Il colpo del numero 14, però, finisce alto. Il pareggio arriva poco dopo il quarto d’ora: cross dalla destra di Ciervo per Cerri, che non ci arriva. Un paio di metri più indietro però c’è Shpendi, che marcato da Davi prima trova un reattivo Adamonis e poi segna di rapina. Ma la deviazione del difensore aveva già completamente superato la linea di porta. Due minuti dopo avrebbe anche l’opportunità di passare in vantaggio, ma il gol di Cerri arriva dopo una posizione irregolare.

Il Cesena spinge, sulle ali di un Berti al centro del gioco e con ottime idee. Come poco dopo la mezz’ora, quando si fa un coast to coast palla al piede prima di servire Ciervo al limite, ma il tiro dell’esterno è facile preda di Adamonis. Il SudTirol si riaffaccia dalle parti di Klinsmann a fine della prima frazione, con Zedadka che va al cross con il mancino, ma il portiere è attento.

In apertura di secondo tempo il Cesena avrebbe un’altra occasione di ribaltare il risultato, ma il gol di Cerri arriva dopo un altro fuorigioco sempre del numero 7.

A metà frazione, invece, è Corazza a bussare forte su un’ottima imbucata di Berti, ma l’esterno, che aveva ben indirizzato il pallone, vede Adamonis togliere la palla dall’incrocio. Sull’angolo seguente, il tiro da fuori sempre di Corazza finisce alto sopra la traversa.

Cambio di fronte e ottima chiusura di Piacentini su Odogwu, poi Cole schiera forze fresche in avanti: dentro anche Olivieri e Vrioni, con Ciervo e Frabotta di supporto ai lati, per un 4-4-2 puro. A lasciargli il posto, Shpendi, Berti e Cerri, sin qui i migliori del Cavalluccio.

Nonostante gli assalti finali, il Cesena non riesce a pungere i bolzanini, che escono dall’Orogel Manuzzi con un punto. I bianconeri danno seguito alla vittoria col Catanzaro, ma non riescono a compiere quel salto in più, fermati dalla coriacea truppa di Castori.

CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini, Corazza; Bastoni (18’ st Castagnetti), Bisoli; Ciervo (38’ Wade), Shpendi (17’ st Frabotta), Berti (26’ st Olivieri); Cerri (26’ st Vrioni). A disp.: Siano, Amoran, Guidi, Magni, Mangraviti, Arrigoni, Francesconi. All.: Cole.

SUDTIROL (3-5-2): Adamonis; F. Davi (10’ st El Kaouakibi), Pietrangeli, Veselj; Molina (40’ st Crnigoj), Tait (18’ st Frigerio), Tronchin (40’ st Davi S.), Casiraghi, Zedadka; Tonin (10’ st Odogwu), Merkaj. A disp.: Borra, Theiner, Bordon, Masiello, S.Davi, Mancini, Martini, Crnigoj, Verdi. All.: Castori.

Arbitro: Allegretta di Molfetta.

Reti: 2’ pt Tait, 17’ pt F. Davi (autogol).

Note – spettatori 10.065; ammoniti Molina, F. Davi, S. Davi per il SudTirol; recuperi 1’ e 4’; angoli 4-6.

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© il Resto del Carlino