Strane manovre nel campo largo per colpire Meloni attraverso il "No"
Caro direttore, in parallelo allo scomposto andamento del dibattito sul referendum, si stanno sviluppando alcune manovre politiche, una nel centrodestra altre nel campo largo meritevoli di attenzioni perché la storia, e la politica, non finiscono certo il 22-23 marzo e anzi dopo è possibile che in vista delle prossime elezioni del 2027 avvengano parecchie cose. Una mossa significativa, che però ha avuto uno scarso rilievo, è stata fatta dal gruppo raccolto intorno a Vannacci (Futuro Nazionale). Nel recente dibattito parlamentare sull’Europa e tutto il quadro internazionale, i parlamentari facenti capo a Vannacci hanno votato contro la mozione di maggioranza con una breve dichiarazione concentrata sul rifiuto dell’appoggio finanziario e militare alla Ucraina. Questa presa di distanza del gruppo Vannacci può voler dire due cose: una iniziativa di tipo “contrattuale” rispetto alla dialettica interna al centrodestra, oppure può avere un valore politico più rilevante.
Nel campo largo la Schlein è nel mirino di ben 2 diverse posizioni politiche. La prima la possiamo definire di stampo “centrista”,........
