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Serie A: una Juventus nulla spazzata dalla Lazio, il Milan vince ma non convice. Cosa abbiamo visto

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19.10.2026

La Juventus tocca ancora il fondo: a Torino va in scena uno spettacolo raccapricciante per i 40mila tifosi bianconeri all’Allianz Stadium. La squadra guidata da Luciano Spalletti sprofonda 0-3 contro la cinica Lazio di Gennaro Gattuso, ma a preoccupare è la natura stessa della prestazione: un controllo territoriale prolungato ma privo della necessaria incisività negli ultimi metri, che ripropone interrogativi irrisolti sulla fluidità della manovra e sulla gestione dei momenti chiave della partita.

Dal punto di vista tattico, per i bianconeri continuano le criticità nella transizione e nella copertura preventiva. L’assenza di elementi in grado di garantire equilibrio e interdizione a protezione del reparto arretrato – come Locatelli e Thuram – unita a scelte iniziali di schieramento poco funzionali, finisce per esporre la retroguardia alle ripartenze avversarie. Ma il nodo cruciale è che la Juventus continua a essere una squadra che non tira in porta: emblematica la statistica dei soli due tiri nello specchio – il primo arrivato all’84esimo da Conceicao – con il 56% di possesso palla.

Il predominio nel possesso palla si traduce spesso in una circolazione orizzontale e prevedibile, caratterizzata da un palleggio insistito a centrocampo senza verticalizzazioni tempestive: il primo interprete di tal meccanismo è Douglas Luiz. A questo si aggiunge l’assenza totale di prime punte, che Kolo Muani continua ad evidenziare sprecando l’impossibile, senza calciare neanche davanti alla porta spalancata.

Si cerca quindi solo il cross, ma la carenza di riferimenti fissi o di soluzioni alternative per occupare gli spazi interni ne penalizza l’efficacia. E allora a un certo punto Spalletti prova a buttare tutti dentro, in maniera confusa, ma neanche il caos produce qualche effetto desiderato. Gli avversari – in questo caso la Lazio – ne approfittano e pungono puntuali, con la difesa che ne facilita il compito: così Isaksen calcia indisturbato con tutto lo spazio a disposizione e Dele Bashiru chiude i conti con uno scatto che brucia Bremer e buca........

© La Sentinella del Canavese