Non basta un cartello per lavarci la coscienza
Ma davvero pensiamo che la colpa sia di una bambina di nove anni che stava giocando insieme alle cuginette con i piedi in acqua e che, forse, è stata risucchiata da un’onda improvvisa? Ma davvero ci basta rispondere che il cartello c’era, che il divieto era ben visibile, che era scritto perfino in arabo, e che quindi ciascuno è responsabile del proprio destino? Davvero è tutto qui?
Arwa aveva nove anni. Non stava attraversando il lago a nuoto. Non stava sfidando il destino. Era a un passo dalla riva, a giocare con le cuginette. Poi, secondo le prime ricostruzioni, un’onda improvvisa, una corrente, pochi istanti. E il lago se l’è portata via. Ci saranno indagini, ci saranno accertamenti, ci sarà un’autopsia su quel povero corpicino. Ma c’è una domanda che precede tutte le altre: siamo sicuri che, davanti a una tragedia del genere, la prima reazione debba essere quella di........
