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Riparare il male. La chiesa tesse trame

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29.09.2026

Da Parigi a New York, da Prevost a Parolin, il Papa e il Segretario di Stato hanno tessuto una trama di ragionamenti e di analisi su un’attualità piena di guai che per trovare riscatto deve fare i conti con il Vangelo. Ma entrambi si sono tenuti lontano dalla proposta di un cristianesimo che ha il suo carattere distintivo nell’identità, smaschera e condanna. Il Papa ai Vescovi francesi non ha rivendicato nulla quando ha sollecitato a stare dentro il dibattito pubblico, ad occuparsi cioè di quelle «realtà temporali» indicate dal Concilio Vaticano II come «luogo teologico» e non semplicemente come punti dell’agenda di un dibattito. Non importa se le parole della Chiesa non sempre sono intese. Ciò che conta è fare in modo che siano comunque attese. E non importa nemmeno che le parole della Chiesa muovano voti. In Francia all’inserimento dell’aborto tra i diritti costituzionali e alla legge che autorizza l’eutanasia per quattro anni i Vescovi si sono opposti.

Giudicare lo sforzo vano non significa........

© La Provincia di Como