Prato, fino a 25mila euro al mese per un capannone: niente più spazio nel Macrolotto due
Completati i lavori del Macrolotto Due: ma i capannoni sono già esauriti
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Prato, 11 marzo 2026 – Nel Macrolotto due non c’è più spazio. L’ultimo fazzoletto di terra tra via Aldo Moro e via Lille è stato costruito e, prima ancora che i lavori si concludessero del tutto, già affittato. Un segnale chiaro di come il mercato dei capannoni continui a macinare affari d’oro, nonostante il recente rallentamento del settore del pronto moda.
L’ultimo maxi intervento riguarda oltre 10mila metri quadrati di area edificata, con capannoni alti fino a 12 metri destinati alla produzione. A realizzare il maxi complesso è stata la ditta Nigro Costruzioni per conto dell’imprenditore pratese Sauro Bigagli, attivo da tempo nel settore immobiliare.
Un progetto che nei mesi scorsi aveva anche sollevato proteste da parte di alcuni residenti della zona, che avevano parlato di “scempio ambientale” e di perdita definitiva del panorama. Ma ormai il cantiere è concluso e gli spazi sono già stati assegnati. Gli inquilini? Ancora una volta imprenditori cinesi, come ormai avviene nella più recente tradizione del distretto che parla al fast fashion.
Le cifre, del resto, mostrano un mercato dinamico. Gli annunci pubblicati sui principali portali immobiliari parlano di richieste che oscillano tra i 20mila e i 25mila euro al mese per i capannoni di nuova costruzione, con tre mensilità di cauzione da versare alla firma del contratto. Sul piatto, nel caso più rilevante, ci sono 3.600 metri quadrati di superficie produttiva per 25.500 euro mensili. Sempre nella stessa zona del Macrolotto due, un altro immobile da 2.500 metri quadrati (rustrutturato) viene proposto a 21mila euro al mese. “La posizione angolare garantisce ottima visibilità e facilità di accesso, con quattro portoni carrabili che consentono l’ingresso diretto ai mezzi pesanti”, si legge nell’annuncio. “Un elemento piuttosto raro è la presenza, al primo piano, di due grandi appartamenti collegati alla struttura produttiva utili come foresteria”.
I fattori che fanno il prezzo
A fare il prezzo sono diversi fattori: le dimensioni, l’altezza interna, la presenza di piazzali o spazi esterni per la logistica. Ma il dato che colpisce è che, nonostante la congiuntura meno brillante per il pronto moda, la domanda resta molto alta. “I clienti ci sono, sono soprattutto cinesi”, spiega Claudio Lombardi della Lombardi Immobiliare di Montemurlo. “L’usato si aggira intorno agli 8 euro al metro quadro al mese, mentre il nuovo oscilla tra i 10 e i 12 euro al metro. Le metrature richieste sono molto varie, da mille fino a tremila metri quadrati. Il mercato è dinamico, ma gli immobili disponibili sono pochissimi”, aggiunge Miliotti. Ed è proprio questa scarsità di spazi a tenere i prezzi così alti. Nel Macrolotto due trovare capannoni liberi è ormai una rarità, quasi delle mosche bianche. L’ultimo lotto di via Aldo Moro ne è la dimostrazione: costruito e affittato in tempi rapidissimi.
Crisi o non crisi, dunque, il mercato immobiliare produttivo continua a correre. E mentre il distretto tessile tradizionale vive una fase di trasformazione, c’è un settore che non sembra conoscere rallentamenti: quello dei capannoni industriali, sempre più costosi. E una rendita per molti pratesi.
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