Eliminare i Proxy: la piovra iraniana
Se volete davvero sconfiggere l’Iran, dovete eliminare alla radice i suoi proxy, ovvero l’Hezbollah libanese, l’Hamas palestinese e gli Houthi yemeniti. Il defunto Ali Khamenei, infatti, aveva eletto tutti costoro a sue creature predilette (loro erano i tentacoli e lui rappresentava la testa della Piovra), per annientare a distanza e tenere costantemente sotto la minaccia dei missili l’intero territorio di Israele. Così, senza nessuna cura per il suo popolo, la defunta Guida suprema ha dilapidato in tre decenni l’immensa fortuna della risorsa energetica primaria dell’Iran (il petrolio di ottima qualità), spendendo cifre vertiginose, pari a qualche triliardo di dollari, per l’arricchimento dell’uranio finalizzato alla produzione di armi nucleari e, soprattutto, per armare e mantenere al massimo livello operativo molte decine di migliaia di miliziani. Finanziandone per di più le opere di carità locali e gli ingenti sussidi annuali devoluti a sostegno delle famiglie dei “martiri”, uccisi o feriti in combattimento o imprigionati dal nemico sionista. Si parla addirittura (soprattutto a sinistra!) della presupposta “vittoria” dell’Iran sui Satana occidentali (Usa e Israele, il primo definito Grande, il secondo Piccolo), per non essere noi riusciti a far cadere il regime degli ayatollah e avere per di più configurato il passaggio nello Stretto di Hormuz come un asset strategico dell’Iran. L’unica cosa certa rimane (in base alle dichiarazioni di Marco Rubio) la percezione degli Stati del Golfo che la trattativa Usa-Iran, per la fine delle ostilità, abbia nettamente rafforzato nei 14 punti (catastrofici) della bozza di accordo la proiezione del potere iraniano sulla regione, aumentandone addirittura l’influenza.
Per cui sono proprio i........
