Livorno, attentato nella notte: bruciate la villa e le auto di un avvocato – «Ho avuto paura di morire»
Livorno, attentato nella notte: bruciate la villa e le auto di un avvocato – «Ho avuto paura di morire»
Le videocamere di sicurezza dell’immobile del professionista hanno ripreso l’attentatore incappucciato: è fuggito a piedi
LIVORNO. Ha agito in appena un minuto. Volto coperto da un cappuccio, calzari di plastica usa e getta (che hanno pure preso fuoco) per non lasciare impronte e, soprattutto, un accendino, degli strofinacci e una tanica di benzina. È così che alle 5,05 di mattina di domenica 26 aprile, alla Rotonda di Ardenza, si è rischiata una tragedia. Un attentato quello verso l’avvocato Stefano Scalise, civilista con lo studio legale in via Grande, che si è ritrovato vittima di un agguato incendiario avvenuto fuori dalla sua villa di via Pacinotti, sul lungomare di Livorno.
Il piromane, ripreso dalle telecamere installate sulla facciata del bellissimo immobile di Ardenza mare, prima ha cosparso col liquido infiammabile la saracinesca del garage e l’ingresso, poi la carrozzeria della Bmw X1 del professionista, appiccando il rogo con l’accendino. Fiamme che, nel giro di pochi secondi, hanno distrutto tutto: oltre all’auto bianca, pure la Smart della moglie parcheggiata immediatamente davanti, parte della facciata e........
