Livorno, attentato a un avvocato: «Aria irrespirabile, ora temo per la vita»
Livorno, attentato a un avvocato: «Aria irrespirabile, ora temo per la vita»
Stefano Scalise, dopo la villa parzialmente bruciata e le auto distrutte, è sconvolto: «Ho paura per la mia famiglia, se l'incendio si fosse esteso al garage dove c'erano una Vespa, una moto e uno scooter non so cosa sarebbe potuto accadere». Poi l'appello: «Se qualcuno ha visto qualcosa, contatti Il Tirreno»
LIVORNO. «Avevo già subito un attentato incendiario nel novembre del 2023: in quell’occasione mi avevano distrutto una macchina. Stavolta è andata molto peggio: oltre alla mia Bmw X1 e alla Smart di mia moglie, quest’uomo ha seriamente danneggiato il portone d’ingresso della mia casa e il portellone del garage, con il fuoco che si è propagato nei tendaggi del soggiorno e l’aria in casa, a causa del denso fumo, è diventata subito irrespirabile. Ho temuto per la vita e per quella dei miei familiari. Una paura che, ovviamente, ho tuttora. Non so come riuscirò a dormire, spero che qualcuno abbia visto qualcosa e che l’attentatore possa presto essere identificato».
È sconvolto l’avvocato (e sommelier per passione) Stefano Scalise, 53 anni e studio legale in via Grande, che alle 5,05 di domenica 26 aprile ha subìto un attentato incendiario sotto la sua villa di via Antonio Pacinotti, a pochi metri dalla Rotonda di Ardenza. La dimora nel quartiere di Ardenza mare – che ha acquistato nel maggio 2022 dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini e la cui vendita è finita al centro di una disputa civile al momento vinta in parte dal legale livornese per via di alcuni «vizi edilizi occulti» – ha subìto importantissimi danni sulla facciata, all’ingresso, al garage e all’impianto di allarme. Le telecamere di sicurezza posizionate sulla stessa palazzina, tuttavia, sono sempre rimaste funzionanti, riprendendo un uomo con il volto coperto........
