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New Time nel futuro. Parte da Forlì la nuova era dei pannelli fotovoltaici

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04.04.2026

Il gruppo di scienziati ed esperti con Paolo Cimatti (a destra), ad di New Time

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Superare i limiti fisici del fotovoltaico tradizionale, rendendo la sua tecnologia "infinitamente più performante", e trasferire la ricerca scientifica di frontiera direttamente nelle dinamiche del mercato globale: questi gli obiettivi di ‘Perovskin’, l’ambizioso progetto dell’azienda forlivese New Time che ha organizzato nei giorni scorsi un meeting strategico per definire la sinergia tra i vertici dell’impresa e i massimi esperti della materia.

New Time, leader nelle soluzioni di design outdoor e integrazione fotovoltaica avanzata, è stata fondata nel 2004 e conta oltre 250 dipendenti, tre stabilimenti produttivi e un fatturato superiore ai 110 milioni di euro. Il progetto ‘Perovskin’ prende il nome dal mineralogista russo Alekseevic Perovskij, scopritore del minerale a cui poi è stato dato il nome perovskite, oggi utilizzato come materiale sintetico ad alta efficienza per il fotovoltaico di ultima generazione.

"Non stiamo semplicemente sviluppando un nuovo prodotto – spiega Paolo Cimatti, amministratore delegato di New Time –, ma costruendo il ponte che mancava tra l’eccellenza della ricerca accademica e la capacità realizzativa della grande industria. L’incontro con professionisti del calibro di Miro Zeman (professore e massimo esperto nel settore), Silvia Colella (responsabile della sede di Bari dell’Istituto di Nanotecnologia del Cnr) e Andrea Listorti (chimico dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’) ci ha permesso di fondere visioni e competenze tecniche in un’ottica comune. Vogliamo costruire un network della perovskite, che metta in rete competenze scientifiche e industriali, coordinando lo sviluppo della tecnologia e trasformandola in una piattaforma produttiva concreta".

L’evento, di due giornate, ha delineato una roadmap per portare la perovskite verso una stabilizzazione e un’industrializzazione senza precedenti, rispondendo alla necessità strategica di sostituire le materie prime critiche con materiali di sintesi nati in laboratorio. Le sessioni operative sono iniziate con una visita tecnica agli stabilimenti di Budrio e San Lazzaro, in provincia di Bologna, dove la delegazione ha analizzato i processi di lavorazione e tempra del vetro, componenti essenziali per l’integrazione della perovskite nei materiali edilizi come vetri trasparenti e sue applicazioni. In queste sedi, l’azienda ha mostrato dove sorgeranno i futuri laboratori e dove verranno installati i macchinari ad altissima tecnologia, specificamente progettati per la stabilizzazione degli elementi in perovskite.

La seconda giornata ha visto il gruppo spostarsi al quartier generale di Forlì per un incontro tecnico che ha coinvolto il team interno di New Time composto da Alex Raffoni (Business developer, R&D), Christian Porisini (Head of technical development) e Michele Caspoli (R&D, Product industrialization).

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