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Modena, quel fortino in casa che non c’è

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02.03.2026

Il rendimento casalingo del Modena impedisce alla squadra di avere quella continuità di risultati che non è mai decollata

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Il Modena ha un problema con... Modena. Tanto paradossale, quanto vero. Soprattutto per chi aveva tutta l’intenzione di rendere il "Braglia" un fortino quasi inespugnabile. Al contrario, il campo di casa si sta dimostrando tutt’altro che amico. La sconfitta con il Padova è la quinta davanti al tifo canarino, su quattordici partite giocate. Otto quelle complessive, numero piuttosto alto tra le concorrenti nelle zone alte della classifica. Queste sono le statistiche. Sempre complicato provare a scoprire cosa ci sia dietro ad un rendimento rispetto ad un altro, cosa ci sia dietro ad un Modena da trasferta o ad un Modena formato casa. Spesso e volentieri si tratta di casi. Altre volte, invece, si può comprendere la natura di una squadra. La formazione di Sottil ha alternato gare in cui non meritava di uscire sconfitta (Catanzaro, in parte Monza), altre in cui ha destato più di un dubbio (Padova in ultimo, la Sampdoria). Ecco perché risulta estremamente complesso arrivare ad una soluzione definitiva, ma chiedersi quale sia la natura di questa squadra dopo ventisette partite è comunque giusto e legittimo. Una giornata "no" può starci, ci mancherebbe altro. In un cammino lungo sarebbe strano il contrario, pure Venezia e Monza hanno avuto momenti bui. Il Modena ha però un tempismo quasi perfetto nel cadere nei suoi errori quando meno te lo aspetti e nel momento di massimo entusiasmo dell’ambiente.

Il ko nel derby con la Reggiana di fine ottobre fu un primo esempio: dopo sei vittorie e tre pareggi ad inizio stagione, arriva quella sconfitta strana e non attesa. I malanni proseguirono, con le cadute con Cesena e Catanzaro fino al successo di La Spezia che riaccese animi e speranze. Con Venezia e Monza tanti applausi ma due sconfitte. Dopo la vittoria di Pescara, di nuovo due pari e la sconfitta con la Sampdoria. Le tre vittorie consecutive con Venezia, Carrarese e Juve Stabia avevano riconsegnato una squadra convinta, consapevole e pragmatica ma il Padova l’ha rigettata nello sconforto. Che ci sia un problema di continuità, è chiaro. Da mesi il Modena non riesce ad essere costante, vive di periodi più o meno lunghi, vive sulle montagne russe e non riesce a guarire dagli errori che da un certo in poi hanno accompagnato il percorso. E il "Braglia" deve tornare ad essere amico. Perché perdere cinque volte vuol dire aver perso se non quindici punti, almeno sette o otto qua e là e sono bottino ingente in chave classifica. Martedì a Chiavari l’occasione per rivestire i panni da trasferta, evidentemente più consoni al modo di essere del Modena.

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© il Resto del Carlino