«Perché non c’è carità più grande verso i musulmani che annunciare loro Cristo»
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«Perché non c’è carità più grande verso i musulmani che annunciare loro Cristo»
«I musulmani sono le prime vittime dell’islam. Liberare un musulmano dalla sua religione è il miglior servizio che si possa rendergli!». Così scriveva, sul finire dell’Ottocento, il francese Ernest Renan, filosofo e storico delle religioni. Ma cosa dicono davvero i testi ufficiali dell’islam? Sul punto Paola Kafira (l’autrice usa uno pseudonimo volutamente indigesto: per l’islam kāfir è il “miscredente”) ha scritto un libro che sta facendo parlare di sé, Islam: una guida chiara e semplice, pubblicandolo in modo indipendente. «Non ho contattato case editrici perché i tempi del discernimento dei direttori editoriali sono troppo lunghi rispetto all’urgenza che c’è», spiega Kafira a tempi.it. Attraverso citazioni dirette dai testi sacri (Corano, Hadith e Sira) la ricercatrice italo-argentina impegnata da anni nella divulgazione della complessa realtà islamica accompagna il lettore nella visione del mondo musulmano, nella sua legge interna (la sharia), nel variegato concetto di jihad, nel problematico rapporto con i non islamici. A giudicare da riscontri e passaparola, Paola Kafira sembra aver colmato un vuoto attorno a un tema tra i più rilevanti del nostro tempo. Tempi.it l’ha incontrata.
Paola Kafira, dai lettori il suo libro riceve critiche entusiaste. Immagino sia però........
