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Sorpresa! Lo Stato paga più in fretta delle aziende

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20.09.2026

Dopo anni di ritardi, la pubblica amministrazione italiana paga le imprese mediamente in meno di 30 giorni, più rapidamente delle aziende private. Dai risultati del Pnrr alla chiusura della procedura d’infrazione europea, ecco come è cambiato il rapporto tra Stato e fornitori e quali criticità restano ancora da risolvere.

Per anni è stata una delle contraddizioni più vistose dell’economia italiana. Lo Stato chiedeva alle imprese di pagare imposte, contributi, fornitori e dipendenti con precisione svizzera, mentre spesso saldava le proprie fatture con mesi di ritardo. Un sistema che costringeva soprattutto le piccole aziende a fare da banca alla pubblica amministrazione: lavori eseguiti, servizi erogati, forniture consegnate, ma incassi rinviati a tempo indeterminato.

Ora, a sorpresa, quella fotografia sembra essersi ribaltata. Le pubbliche amministrazioni italiane pagano mediamente le fatture commerciali in meno di 30 giorni, rispettando il limite ordinario previsto dalla direttiva europea contro i ritardi nei pagamenti. E battono in velocità le aziende private. A ricordarlo nei giorni scorsi è stata anche Giorgia Meloni, in un’intervista a Milano Finanza. Fra i risultati rivendicati dal presidente del Consiglio c’è quello di un comparto pubblico che «paga abitualmente le imprese entro 30 giorni», liberando liquidità e dando alle aziende un orizzonte più prevedibile. Il tempo medio di pagamento delle agenzie dello Stato è passato infatti dai 43,4 giorni degli importi emessi nel 2019 ai 27,2 giorni per quelli del 2025. Una riduzione di oltre 16 giorni in sei anni. In miglioramento anche la quota di conti pagati nei termini, salita dal 79,6% dell’importo delle........

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