A Book Week la rivoluzione dolce del libro nel tempo di Internet
“La vita o la si vive o la si scrive, io l’ho vissuta scrivendola”. La riflessione di Pirandello aiuta a capire il rapporto stretto tra scrittura ed esistenza. Nel libro questo rapporto si materializza, creando comunità. È facile accorgersene se si guarda al successo degli appuntamenti che mettono i libri in primo piano.
I visitatori del Salone di Torino hanno toccato livelli record (254.000 circa quest’anno), andando oltre i numeri di Francoforte. Non bastano la curiosità o il semplice desiderio di viaggiare, per spiegare la sete di partecipazione. I nativi digitali pur avendo adottato nuovi canoni di ricerca e di acquisizione della conoscenza, non hanno perso l’amore per la scrittura, fonte di progresso e di affermazione del “diritto alla città”.
Qui il programma e il link per iscriversi a Book Week
Una rotazione esistenziale
Siamo dentro una rotazione esistenziale, di cui il digitale è solo una parte e neanche quella preponderante. Nel divenire che ci travolge, i ragazzi sono i veri protagonisti col loro modo originale di leggere il mondo, di raccontarlo, di stabilire un’etica del discorso. Presenziano per formulare una richiesta diretta agli autori: date un “peso alle parole”, così da aiutarci a ritrovare una radice di verità, che dia valore al dibattito pubblico che, disancorato dai fondamenti del sapere, rischia di evaporare. Per questo è importante avere vicino narratori, scrittori filosofi. Per almeno provare a fare domande. Per ricostruire l’agorà.
Dal 12 al 14 giugno Gorizia, Nova Gorica e........
