Trova la tomba del nonno caduto nella Grande Guerra dopo 107 anni: l'emozionante abbraccio a Oslavia
Per tutta una vita, lungo la strada che da una bambina l’ha portata ad essere una nonna, non ha mai smesso di amare quel parente che non aveva mai conosciuto, ma del quale aveva sentito la dolcezza e il ricordo nel dolore della madre. Finché il destino, qualche giorno fa, l’ha portata finalmente di fronte al luogo dove nonno Ciro riposa per sempre, assieme ad altri 57.739 soldati caduti come lui nella Grande guerra. Nell’imponente Sacrario di Oslavia.
È una storia speciale, struggente, magari non così dissimile da tante altre in questa terra, ma certamente emozionante da scoprire, custodire, raccontare, come ha fatto parlando con Il Piccolo il colonnello Massimiliano Fioretti, direttore dei Sacrari di Redipuglia e Oslavia per il Ministero della Difesa.
È la storia dell’asiaghese Tina Lorenzi e di suo nonno Ciro Caretti, tenente del 270° Reggimento di fanteria dell’esercito italiano che dopo essere partito volontario per il fronte, cadde il 1° settembre 1917 sull’altopiano della Bainsizza, oggi in Slovenia. Aveva solo 24 anni, e i suoi cari non solo........
