Via il bollo auto, il guizzo di Giorgia per scardinare le patrimoniali
Addio al bollo auto. Una piroetta, un guizzo, un colpo di reni, una serpentina in mezzo agli avversari per andare in porta. Chiamatelo come volete, ma il colpo di Giorgia Meloni per uscire dal pantano del caro benzina non è roba che si vede tutti i giorni. Manco Mario Draghi c’era riuscito. Inchiodato agli aiutini per mesi, l’ex numero uno di Bankitalia è riuscito a liberarsi dall’angolo solo con la fine del mandato, dopo circa sette miliardi dei contribuenti lasciati alla pompa. Proprio lui che da economista sapeva meglio di tutti quanto fossero inefficaci e controproducenti gli sconti sui carburanti. Interventi regressivi, che aiutano chi non ha bisogno, che spingono i consumi e alimentano la crisi e, cosa più importante, che restano sostanzialmente impalpabili. Con il diesel a 2,2 euro al litro chi è che ringrazia il governo per 17 centesimi quando va a fare il pieno?
Non che le........
