menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il linguaggio di Trump e il bon ton jihadista

21 0
10.04.2026

«Un’intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile». «Aprite Hormuz, bastardi. Un accordo o devasto tutto». Il linguaggio di Donald Trump è stato criticato come barbaro e antidiplomatico, come se il regime iraniano si fosse distinto per il bon ton e la retorica politicamente corretta. In realtà, a Teheran usano parole ben peggiori verso Israele, anzi la «entità sionista», fino da quando nel 1989 l'ayatollah Ruhollah Khomeini prese il potere. Lo stesso Khomeini definiva lo Stato ebraico «tumore canceroso» e un «regime occupante» da far scomparire.

«Israele deve essere cancellato dalla carta geografica» disse nel 2005 l'allora presidente Mahmoud Ahmadinejad. «Israele è alla fine e verrà presto elimi«U nato dalle carte geografiche», ribadì Ahmadinejad nel 2008. Sempre Ahmadinejad arrivò a mettere in dubbio la Shoah. «Alcuni Paesi europei insistono nell'affermare che durante la Seconda Guerra Mondiale Hitler bruciò milioni di ebrei e li rinchiuse nei campi di........

© Libero Quotidiano