Come assicurarci gas e petrolio
Se (ed è un grosso “se”) e quando (ed è un grosso “quando”) lo stretto di Hormuz tornerà ad essere liberamente (ed è un grosso “liberamente”) navigabile da parte delle imbarcazioni dedite al trasporto di gas liquefatto, petrolio e derivati vari, ecco che da quel momento esatto inizierà il conto alla rovescia che porterà al tramonto della centralità strategica di quello stretto. Sottolineo “tramonto della centralità strategica” e non dello stretto in sé.
La ricerca di rotte alternative è del resto iniziata già oggi. Ma oggi occorre gestire un’emergenza. Domani questa affannosa ricerca si consoliderà in progettazione e realizzazione di infrastrutture alternative o, come va di moda dire in questo settore, “ridondanti”.
L’orizzonte temporale in cui queste infrastrutture alternative possono iniziare ad essere operative è di sicuro il medio-termine. Convenzionalmente per medio termine si intende un intervallo di quattro-sei anni. Può sembrare tanto, ed è tanto, se rapportato all’affanno di queste ore in cui si susseguono attacchi militari e sforzi diplomatici tesi a riportare la situazione ad una parvenza di normalità. Ma........
