Giallo Ruggi, prime analisi sul telefono ritrovato
Giallo Ruggi, prime analisi sul telefono ritrovato
Nella torre di Pignone è stato recuperato anche l’ombrello della giovane
MONTEFIORINO. Tutto infangato, ma ancora integro. E probabilmente attivabile dai tecnici. Così si è presentato venerdì 11 settembre al mattino il cellulare di Daniela Ruggi, mostrato per la prima volta a terzi dopo il ritrovamento a inizio giugno nella torre di Pignone, insieme ai resti della ragazza. Un ritrovamento fondamentale per le indagini, che ha fatto perdere quota all’ipotesi dell’omicidio (quale assassino lascerebbe mai il telefono, con le sue prove, di fianco alla vittima?) rafforzando quella dell’allontanamento volontario della ragazza dalla sua casa di Vitriola per andarsi a nascondere nella torre.
Si tratta dello smartphone “Kingkong” della Cubot che l’amico Domenico Lanza le aveva regalato. Un apparecchio che lo stesso Lanza aveva definito “indistruttibile”, e che........
