È iniziata l’era del nuovo Galileo-Michelangiolo. La preside Giorgi: "Identità diverse, ma obiettivi comuni: il bello della scuola è anche questo"
Patrizia Giorgi, nuova dirigente scolastica del Galileo-Michelangiolo di Firenze
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Firenze, 15 settembre 2026 - Si torna tra i banchi. E per il liceo Galileo-Michelangiolo di Firenze è anche il primo giorno di una nuova storia. Dopo l’unione dei due istituti, tra le discussioni e le polemiche che hanno accompagnato il percorso, la scuola riparte sotto la guida della dirigente scolastica Patrizia Giorgi.
Preside Giorgi, è davvero un nuovo inizio per il Galileo-Michelangiolo? "Sì, è un nuovo anno, un nuovo avvio e forse anche una nuova scuola. Per la prima volta Galileo e Michelangiolo sono uniti. Ho trovato due plessi con una storia diversa e un percorso nel passato non sempre facile, ma oggi ho incontrato grandi professionalità, persone di un certo livello culturale e soprattutto estremamente umane, che stanno collaborando affinché questa grande scuola possa andare avanti nel modo migliore possibile. Il mio sentimento è quindi estremamente positivo. Ho avuto tantissima collaborazione, anche a livello operativo, e sostegno da entrambe le parti, con le loro caratteristiche e peculiarità". Come si possono mantenere le peculiarità delle due scuole sotto un’unica realtà senza perdere le rispettive identità? "È una domanda importante e questo si traduce in tutto ciò che abbiamo già iniziato a fare. Prendiamo gite, uscite didattiche, scambi e viaggi di istruzione: non c’è l’imposizione di una meta comune. Quello che deve essere comune sono gli obiettivi, le finalità e soprattutto gli strumenti operativi per arrivarci. Se, per esempio, il Galileo preferisce andare a Siracusa e il Michelangiolo ad Atene, questo non rende le due scuole diverse, purché finalità educative e strumenti siano gli stessi. Abbiamo poi previsto commissioni........
