Medici di famiglia, è scontro sullo sciopero: c’è chi si ferma e chi sceglie la trattativa
Un medico con un paziente (foto di repertorio)
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Firenze, 15 settembre 2026 – Due giorni di sciopero, ma non una posizione unitaria. La medicina generale si divide sulla riforma dell’assistenza territoriale: lo Smi, Sindacato Medici Italiani, ha proclamato lo sciopero nazionale per oggi e domani, 15 e 16 settembre, mentre la Fimmg Toscana, la Federazione italiana dei medici di medicina generale, non aderisce. Al centro dello scontro ci sono soprattutto il ruolo unico della medicina generale e il cosiddetto debito orario nelle Case della Comunità, cioè le ore che i medici di famiglia sono chiamati a garantire nelle nuove strutture territoriali.
Smi: “Uno sciopero per la sanità pubblica”
Per Giorgio Fabiani, segretario toscano dello Smi, la protesta non è contro le Case della Comunità, ma contro il modo in cui viene organizzato il lavoro dei medici di famiglia.
“È uno sciopero non contro, ma per. Scioperiamo per garantire un servizio sanitario pubblico migliore e per mantenere il rapporto di fiducia tra medico di famiglia e paziente. Il nostro contratto ha subito attacchi molto pesanti e oggi viene messo nero su bianco l’obbligo di garantire almeno sei ore nelle Case della Comunità. Il problema è che queste ore vengono prese dal monte orario: significa che in........
