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Poliziotto ucciso, tensione a Bruxelles: “Ce lo aspettavamo”

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15.10.2026

Il morto, questa volta, portava la divisa. Un agente di polizia, considerato “esperto”, di 41 anni in forza alla brigata anti aggressione (Baa) è stato ucciso il 12 ottobre a Jette, una delle communes di Bruxelles, con un proiettile alla testa, mentre interveniva in seguito a un furto d’auto. Un evento gravissimo, ma non proprio inatteso, in una capitale d’Europa che da qualche tempo si sta scoprendo sempre più insicura e impreparata di fronte all’aumento conclamato della criminalità. L’aria è pesante. La sensazione è che il passaggio dalle sparatorie in certi quartieri difficili, magari tra bande rivali per il controllo delle zone di spaccio, all’aggressione mortale a un esponente delle forze dell’ordine, fosse solo una questione di tempo. C’era da aspettarselo? Probabilmente sì, fanno capire i responsabili delle potere giudiziario e delle istituzioni “Una pallottola può rendersela chiunque”, aveva avvertito prima dell’estate il procuratore di Bruxelles, Julien Moinil, a proposito dell’aumento delle sparatorie che ormai da un paio di anni rendono molto meno tranquilla la vita nella capitale belga (e delle Fiandre). Questa volta è toccato a un poliziotto, ed è il segnale di quello che in........

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