Dopo Modena, Piantedosi: “C’è un tema che riguarda le seconde generazioni”
Matteo Piantedosi è molto preoccupato. La tentata strage di Modena ha riaperto il dibattito che “riguarda le seconde generazioni” di migranti. In un’intervista esclusiva al Giornale, il ministro dell’Interno sottolinea l’eccezionalità del tragico episodio. Salim El Koudri, il 31enne che sabato ha investito sette persone in pieno centro a Modena, è cittadino italiano (di origine marocchina) dal 27 settembre 2009, quando aveva 14 anni. Ma chi è veramente Salim? Come rimarca Piantedosi, “è figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda. Ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale. In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i bastardi cristiani e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa. Potrebbe essere stato animato da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni. Allo stato degli atti, non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata, non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista. Dalle perquisizioni e dalle analisi dei telefoni, al momento, non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente. Ma l’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro e, in ogni caso, tutto questo non può portare a liquidare l’attacco come il gesto........
