Livorno, «False nozze per rimanere in Italia»: la corte d’appello smantella le accuse - I nomi
Livorno, «False nozze per rimanere in Italia»: la corte d’appello smantella le accuse - I nomi
Pioggia di assoluzioni dopo le condanne in primo grado: coinvolti tunisini e livornesi. Restano, pur ridotte in secondo grado, le condanne per spaccio di droga: le persone coinvolte
LIVORNO. Una pioggia di assoluzioni, anche se restano – seppur sensibilmente ridotte – le condanne per spaccio. Crolla in appello il teorema dei “falsi matrimoni”, il processo nato dall’inchiesta delegata alla Squadra mobile della polizia di Stato e alla municipale sulle contestate nozze fittizie celebrate negli anni scorsi in città. Un’inchiesta analoga, in questo caso della guardia di finanza, tre anni fa aveva portato invece a 17 condanne di primo grado. I giudici fiorentini hanno ribaltato la sentenza di primo grado, risalente al 16 maggio del 2023, perché «Il fatto non sussiste». A quattro anni dalle indagini e a oltre tre dalla pronuncia del tribunale di Livorno, che aveva portato a un quantum per oltre 30 anni di reclusione, la terza sezione penale della corte d’appello di Firenze – presieduta dal giudice Daniele Cenci – ha spazzato via quasi del tutto le accuse relative al presunto giro di nozze fittizie celebrate, secondo la procura, per far ottenere agli stranieri i permessi di soggiorno.
Il crollo delle........
