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Fakir e le frasi dell’agente: "Mi scuso con la famiglia". Nuova denuncia in Procura

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Un momento degli scontri durante una mobilitazione in nome di Abderrahim Fakir

"Frasi inaccettabili", così le ha bollate lo stesso autore. Il poliziotto di 23 anni che appena terminato il contenimento di Abderrahim Fakir, mentre il 42enne poi morto al Pilastro a Bologna giaceva ancora agonizzante e ammanettato a terra, ha pronunciato rivolgendosi al collega che gli diceva: "È schiattato ah" e lui: "Ca... me ne frega a me". "Voglio scusarmi con la famiglia di Abderrahim Fakir e con il mio corpo di appartenenza per le frasi inaccettabili che ho pronunciato", ha detto il poliziotto, tramite il suo legale, avvocato Gabriele Bordoni. "Non avevo capito bene le condizioni e mi lasciai andare in frasi indelicate", ha continuato il poliziotto. Frasi che sarebbero state dettate, secondo quanto riferito dall’agente al proprio legale, da un contesto di forte tensione che tuttavia........

© il Resto del Carlino