Migranti e degrado? Emergenza fittizia: a Trieste la soluzione c’è, basta volerla
Uscire dalla logica emergenziale che attanaglia Trieste da anni, e nella quale si annidano – ben distribuite su tutti i fronti – rendite politiche, sociali ed economiche. Restituire serenità alla città. Affrontare con serietà il problema dei migranti in transito per trasformarlo in un “normale” problema di un capoluogo di confine ch’è primo ingresso di una rotta internazionale di persone in fuga.
Dovrebbero esservi questi obiettivi comuni nel dibattito seguito allo “sgombero” di piazza Libertà, più precisamente la disciplina di attività, giornate e orari che le autorità di pubblica sicurezza hanno adottato per la presenza del volontariato e quindi dei migranti stessi. Un dibattito che, se fosse liberato dalle sue virulente connotazioni ideologiche, consentirebbe di fissare dei punti fermi ampiamente condivisi.
Il commento di Trevisi: «Come comunità cristiana noi ci sforziamo di trovare soluzioni capaci sia di garantire la sicurezza dei cittadini sia di alleviare le sofferenze dei migranti. L'indifferenza verso chi soffre è una grave malattia che va curata»
La piazza, anzitutto. Che la situazione fosse invivibile da troppo tempo pare........
