Le donne di Villa Arconati: viaggio tra arte, cultura e nobiltà milanese
Teatro di Andromeda - statua di Opi
Per approfondire:
Articolo: San Valentino 2026: speciale visita guidata a Villa ArconatiArticolo: Villa Arconati, ultimi appuntamenti speciali per grandi e bambiniBollate, 2 marzo 2026 – Un viaggio al femminile tra arte, memoria e vita quotidiana, alla scoperta delle donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia della Villa e delle figure femminili che ne impreziosiscono il palazzo monumentale e il giardino storico. In occasione della Festa della donna, Villa Arconati apre le sue porte per una visita guidata speciale, dal 3 al 6 marzo alle ore 15.
Sulle tracce dell’universo femminile
L’Arte nella Villa è costellata di presenze femminili: dee, ninfe e allegorie della natura popolano i dipinti delle sale e le statue del giardino monumentale, testimoni silenziose di un mondo in cui la figura della donna è simbolo di bellezza, ma anche forza e armonia. Accanto a queste immagini ideali, ci sono state anche donne in carne e ossa, fondamentali per la storia della Villa, ma la loro storia non è molto conosciuta.
Di Villa Arconati, infatti, si ricordano alcuni proprietari illustri, primo fra tutti il conte Galeazzo Arconati, il "padre” della Villa. Pochi sanno, però, che fu grazie alla dote della moglie, Anna De Capitaneis De Arconate, che venne acquistato il Castellazzo. E che, per riconoscenza verso la consorte, Galeazzo lasciò la proprietà in eredità alla figlia Maria, anziché al nipote Luigi Maria, marito della giovane.
Donne al comando
Tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento il ruolo delle donne diventa davvero cruciale per le sorti di Villa Arconati: Luisa Busca, pronipote del marchese Antonio, ereditò il Castellazzo nel 1870 e ne fu la dama più longeva, mantenendone la proprietà per ben 58 anni.
Sposa del conte Pietro Sormani, Luisa diede alla luce tutti i suoi figli al Castellazzo e, dopo alcuni problemi di salute, scelse di tornare proprio qui per trascorrere gli ultimi giorni della sua vita. Un legame profondo, quello con la Villa, che Luisa trasmise alla figlia Giustina, moglie del marchese Vitaliano Crivelli, e che giunse fino a Beatrice Crivelli Binelli, ultima proprietaria del Castellazzo, che vi abitò fino al 1994.
Le donne di Villa Arconati sono state custodi silenziose ma determinanti, capaci di difendere e sostenere questo luogo anche nei momenti più difficili, come quelli segnati dalle due guerre mondiali. A lungo dimenticate, oggi le Donne di Villa Arconati tornano finalmente a occupare il posto che meritano nella storia e con le visite guidate speciali sarà possibile conoscere la loro storia e vedere gli ambienti dove hanno vissuto
Info in breve
Visita guidata "Le donne di Villa Arconati" Quando: 3, 4, 5, 6 marzo ore 15.00 durata 75 min circa € 10,00 a persona
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