La sedia rossa e lo specchio della destra: se il potere senza umiltà diventa sicumera
C’è un oggetto fisico che trasforma chi lo conquista: la sedia rossa del Parlamento. Non si tratta di arrivare primi, ma di sedersi su un sedile rosso fuoco che arde. Chi ci si siede avverte subito la pressione. Per Giorgia Meloni e Matteo Salvini quel velluto ha imposto una metamorfosi: dalla piazza alle istituzioni, dalle grida all’ingoiare bocconi, per una questione di sopravvivenza, soprattutto psicologica. Ma il potere è uno specchio implacabile. Ti costringe a guardarti pure se non sei del tutto pronto a farlo. E il rischio, allora, è di ricadere nei medesimi errori, di restare prigionieri di vecchi riflessi proprio mentre il mondo ti chiede di evolvere. Nonostante il tuo credo ti imponga in qualche modo di rimanere. Infatti, mentre i vertici tentano l'abito di Stato, intorno restano........
