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Le mosse di Roma per liberare Trentini e gli altri detenuti in Venezuela: quella pena lieve al ministro di Maduro e il filo Meloni-Trump

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10.01.2026

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Le trattative per la liberazione di Trentini e degli altri italiani detenuti in Venezuela. L’incursione Usa che ha portato Maduro in un carcere di New York ha cambiato equilibri e referenti

Tre cittadini italiani detenuti in Venezuela già liberi o in procinto di esserlo, sul quarto — Alberto Trentini, il nome più noto e rumoroso — ancora nessuna certezza. Solo l’assicurazione che pure lui rientra nella trattativa internazionale che ha portato alla scarcerazione di un vasto numero di prigionieri stranieri a Caracas, una partita per la quale il presidente dell’assemblea venezuelana Jorge Rodriguez ha voluto ringraziare l’ex premier spagnolo Zapatero, il presidente brasiliano Lula e il governo del Qatar per il loro ruolo di mediatori.

Per l’Italia l’ultima carta l’ha giocata il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’incontro con i suoi colleghi del G7, il giorno dell’Epifania. «Ho insistito sull’importanza della liberazione dei nostri connazionali detenuti nelle prigioni venezuelane, a partire da Alberto Trentini, Mario Burlò, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri», ha annunciato pubblicamente dopo la riunione. Una short list di quattro nomi che il governo italiano ha sottoposto a quello degli Stati Uniti dopo il blitz con cui........

© Corriere della Sera