menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il ronzio della morte: il cielo sporco che cambia la guerra

14 0
03.05.2026

Oggi basta il volo di una manciata di droni per portare la guerra in ogni parte del mondo. E questa considerazione altro non è che la radiografia spietata di un presente che ha già superato la fantascienza. Perché quella che stiamo vivendo non è l’ennesima evoluzione tecnologica della guerra: è una mutazione antropologica, una cesura epocale che sta cancellando ciò che per secoli abbiamo inteso come scontro armato.

Il drone non è più un supporto tattico o un accessorio utile per la ricognizione o per singole, particolari missioni “daremoto”. Oggi, dal Donbass a Gaza, dal Mar Nero ai deserti del Medio Oriente, il drone è il vero protagonista assoluto del campo di battaglia. E ha stravolto tutto.

Osserviamo il fronte ucraino. I dati sconcertano: secondo fonti ufficiali, i droni di attacco sono oggi responsabili del 70% delle perdite russe lungo la linea del fronte. Settanta per cento. E cifre simili caratterizzano l’altra parte del fronte, quella russa. Il “cielo sporco”, come lo chiamano i soldati per descrivere l’affollamento mortale di quei velivoli negli spazi della terra di nessuno, è diventato la nuova trincea verticale.

Ed è uno spazio difficilmente controllabile, dove non esiste più sicurezza né per i generali degli stati maggiori, né per i civili nelle retrovie. Le tipologie dei droni oggi in........

© Roma