Infezioni sessuali, perché per i giovanissimi il rischio è più alto e cos’è il chemsex
Preservativi gratis (Ansa)
Roma, 28 marzo 2026 – Infezioni sessualmente trasmesse (Ist). Come SIMaST scrivete che il rischio aumenta “qualora si abbiano rapporti sessuali non protetti prima dei 15 anni, in quanto la mucosa genitale è ancora immatura e più sensibile alle infezioni”.
“Dal punto di vista anatomico gli organi sessuali presentano ancora segni di immaturità nei giovanissimi, questo vale soprattutto per le femmine”, risponde Luca Bello, presidente della SIMaST (Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili).
Elencate tra i fattori di rischio anche il consumo di alcol e sostanze, prima dei rapporti sessuali.
“Questa è una modalità che si manifesta spesso nei più giovani”.
C’è l’allarme chemsex.
“L’uso di sostanze chimiche e droghe durante il sesso è molto diffuso oggi tra i ragazzi. Prendo la “pastiglia” o mi faccio la canna poi faccio sesso, mi ubriaco poi faccio sesso, questo è il trend. Se sono lucido forse uso il preservativo, se sono ubriaco me lo dimentico”.
“Quando si è sotto l’effetto di sostanze psicotrope si perde la sensazione di paura. Non hai la percezione del rischio. Si cerca uno sballo totale per facilitare o prolungare l’attività sessuale”.
Quali sono allora le difese più efficaci contro le infezioni sessuali?
“Sicuramente l’uso del preservativo, i test di screening ma ovviamente anche limitare i partner”.
A questo link le info su SIMaST
I ragazzi usano i preservativi?
“Li usano poco. Chi oggi è adulto è stato bombardato da informazioni sull’Hiv e ne ha avuto paura. Ora, invece, questa cosa si è persa. Tolto lo spauracchio dell’Hiv, si è tolto un po’ lo spauracchio delle infezioni. I ragazzi sono molto meno preoccupati”.
Altri fattori di rischio?
“Tatuaggi e piercing se fatti in centri che non seguono le pratiche di sterilizzazione possono essere pericolosi”.
Che falsi miti sente raccontare sulla sessualità?
“Magari i giovanissimi hanno l’idea che la pillola protegga anche dalle infezioni, che per il sesso orale non ci si debba preoccupare. Invece si trasmettono le stesse infezioni. Ed è un trend in aumento in tutta Europa”.
Le infezioni non danno sintomi.
“Per alcuni tipi di infezioni, nel 70% delle persone è così”.
E allora come si fa a capire?
“Se sei educato in modo corretto, sai che se fai sesso non protetto con qualcuno, devi andare a fare il test. Perché si potrebbe essere infettati da anni e trasmettere il problema agli altri”.
Tra il 2019 e il 2022, ci fa sapere l’Iss (Istituto superiore di sanità), la sifilide è aumentata del 50%, la gonorrea addirittura del 100%, la clamidia del 25%. Come si spiega?
“Intanto con l’aumento della promiscuità sessuale e con il mancato uso del preservativo. Poi, sicuramente, l’aumento dei flussi migratori ha portato di nuovo alla ribalta malattie che prima nella nostra società erano quasi scomparse”.
Quanto incide il fattore immigrazione?
“I dati sono molto complessi da interpretare, e non è solo l’immigrazione, ma contano anche gli spostamenti e i viaggi delle persone”.
Perché i giovanissimi si trovano così a rischio?
“Manca l’educazione sessuale. I ragazzini hanno poche informazioni, spesso si affidano alle ricerche sul web e non a professionisti”.
L’Italia fa abbastanza su questo?
“Stiamo cercando di incrementare i sistemi di sorveglianza e la diffusione della cultura delle IST”.
L’ultimo rapporto del Censis sulla sessualità degli italiani ci dice che è stato sdoganato il numero di partner, aumentato soprattutto per le donne.
“L’aumento della promiscuità sessuale oggi è un dato di fatto. Contano i comportamenti e anche l’aumento degli spostamenti, i ragazzi viaggiano molto, anche per studio. E vale lo stesso ragionamento per gli adulti”.
C’è un legame tra infezioni e tumori?
“Assolutamente sì. Vale soprattutto per l’Hiv, le epatiti e l’Hpv. L’Aids provoca immunodeficienza, può portare ad essere più suscettibili alle patologie oncologiche. Le epatiti tendenzialmente possono causare tumori al fegato, il papilloma alla faringe, al tratto genitale e all’ano”.
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