Giorgio Armani segreto. "Più di un’amica del cuore. Mi trattò da psicoanalista"
Re Giorgio con le sue modelle
Roma, 1 settembre 2026 – Nel luglio 2014 Giorgio Armani telefonò a Roberta Filippini – giornalista e allora critica di moda dell’Ansa – e le propose di scrivere la propria biografia. Aveva appena compiuto ottant’anni. Per due mesi a Milano, a Palazzo Orsini, parlarono di infanzia, sesso, amori, donne, lutti, sfilate. Sul tavolo, un registratore e le pagine che Filippini scriveva la sera e gli leggeva all’incontro seguente. Armani correggeva poco. Spesso le diceva: "Va bene così". Davanti al libro intero, però, si ritrasse: quella intimità lo inquietava. Il manoscritto finì in un cassetto per dodici anni. Dopo la morte dello stilista, Filippini ha riaperto quelle pagine e vi ha aggiunto cronaca, memoria e nuove testimonianze: nasce così Giorgio secondo Armani. La vita oltre il successo (Marsilio), da oggi in libreria, autorizzato dalla famiglia Armani.
Intanto Ferzan Özpetek dirigerà per Lux Vide una serie sostenuta dalla maison, che aprirà archivi, creazioni e luoghi storici. Ma mentre il cinema cerca ancora il volto che lo interpreterà, il libro custodisce già la voce: da quella e dal confine fra fedeltà e libertà attraversato da chi l’ha raccolta,........
