Guns N’ Roses, l’ultima band maledetta del rock: la verità in un libro
Una storia di eccessi, traumi e rock’n’roll raccontata da Ken Paisli nel libro The Truth
Chi, se non Ken Paisli poteva raccontare davvero la storia dei Guns N’ Roses? Paisli è una figura anomala nel giornalismo musicale contemporaneo: neozelandese, non appare mai in pubblico, non mostra il proprio volto e costruisce i suoi libri come inchieste narrative, mescolando testimonianze, retroscena e ricostruzioni quasi cinematografiche. Il suo stile è diretto, pieno di dettagli e dialoghi, a metà tra il reportage rock e il romanzo nero americano. Ed è forse proprio questo approccio a renderlo lo scrittore ideale per raccontare la band più famosa, complessa e ingestibile della storia della musica. Panorama lo raggiunge al telefono mentre è a Dublino: «La misura della loro grandezza sta nel fatto che sono nel pantheon del rock con tre soli dischi realizzati tra il 1987 e il 1992. E ancora oggi, dopo essersi riuniti nel 2016, riempiono gli stadi in tutto il mondo» spiega l’autore del best seller ,Guns N’ Roses – The Truth (edizioni Il Castello).
«Sono l’ultima grande band ad aver vissuto molto pericolosamente, e non per modo di dire. Per il libro ho fatto mille verifiche sulle storie folli che si raccontavano sui loro esordi quando erano cinque sconosciuti squattrinati. Beh, la maggior parte erano vere. Una su tutte: devono suonare a Seattle, partono da Los Angeles con un furgone scassato che presto........
