menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Manifestazione contro la moschea di via Giustizia a Mestre, niente corteo per Forza Nuova

16 0
30.03.2026

Niente corteo per Forza Nuova a Mestre. L'obiettivo delle forze dell'ordine è quello di evitare che i due schieramenti opposti - quello degli attivisti di Forza Nuova che hanno annunciato per martedì 31 marzo una marcia contro la moschea di via Giustizia "targata centrodestra" come l'hanno definita, e i centri sociali, che invece hanno organizzato un presidio in via Piave - si possano intersecare.

Per questo l'ordine arrivato dalla Questura, impone alcune misure da rispettare proprio a Forza Nuova, che non potrà spostarsi ma dovrà rimanere nel luogo stabilito, fronte stazione.

Il movimento di estrema destra non l'ha presa bene: «Siamo alla solita pagliacciata antifa-questura tra divieti e spostamenti, ma noi ci saremo comunque, anche quando i centri sociali difendono la moschea made in Fratelli D’Italia», hanno dichiarato i portavoce Luca Leardini, Coordinatore FN Veneto, Luca Castellini e Rudy Favaro.

«Con largo anticipo, e rispettando tempi e modi delle autorità, è stato notificato alla Questura di Venezia il preavviso per svolgere un corteo contro il progetto di costruzione di una moschea in via Giustizia a Mestre. Ancora una volta però la farsa si è ripetuta: diniego del corteo per “questioni di ordine pubblico”, motivato da una contro-manifestazione indetta dai centri sociali ai quali è bastato alzare la mano, insieme a qualche timida pressione istituzionale, per impacchettarci in una prescrizione secondo il tradizionale e rodato sistema del “forti coi più deboli e deboli con i più forti”, che addirittura concederà a chi ha preavvisato dopo di noi di sostare nel percorso del nostro corteo», continuano i vertici di Forza Nuova.

Infine: «Noi, ovviamente, ci saremo e ci ritroveremo comunque alle 20.30 al capolinea degli autobus in viale Stazione per manifestare contro la nuova moschea targata FdI e per rappresentare l’ultimo baluardo di difesa dell’Identità e della Cristianità contro lo scambio di voti stranieri dei partiti istituzionali, da sinistra a destra, e contro chi viene sguinzagliato a loro difesa».


© La Nuova di Venezia