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Moschea a Mestre: lo sciopero resta sospeso, la comunità divisa

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Lo sciopero, per ora, esiste soltanto negli intenti. Ma basta pronunciarlo davanti ai cancelli di Fincantieri di Marghera per vedere che non fa breccia. La comunità bengalese ha minacciato di fermare il lavoro se il Comune non darà il via libera alla nuova moschea di via Giustizia; i sindacati, invece, frenano. E tra gli operai il fronte è tutt’altro che compatto. Proprio ieri, mentre dal cantiere di Marghera scendeva in acqua Oceania Sonata, nave da crociera da 86.000 tonnellate, fuori dai cancelli galleggiava un’altra questione: culto, politica, lavoro. Tre piani che rischiano di finire nello stesso bacino.

La minaccia è arrivata da Prince Howlader, presidente dell’associazione Giovani per l’Umanità: senza l’autorizzazione al nuovo centro islamico, la comunità è pronta a manifestare e a scioperare, fino a fermare – nelle sue parole – Fincantieri e pezzi del turismo veneziano. Il progetto riguarda l’ex segheria di via Giustizia a Mestre, acquistata dalla comunità musulmana, ma per trasformarla in luogo di culto serve un passaggio urbanistico.

Il sindaco Simone Venturini ha detto che oggi «non ci sono le condizioni» e che........

© La Nuova di Venezia