La ’stanza rosa’: "Luogo di protezione, dignità e ascolto"
La dottoressa Vittoria Doretti ripercorre la visita del presidente Mattarella e racconta il percorso di presa in cura in ospedale della vittima di violenza.
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"Pronto soccorso come luogo di accoglienza, protezione e presa in carico; un sistema che ogni giorno lavora per garantire sicurezza, dignità e ascolto alle vittime di violenza", così Vittoria Doretti – responsabile della Rete regionale e DE&I manager Asl sud est – ripercorre la visita del presidente Mattarella e racconta il suo ’codice rosa’, che dall’Asl 9 di Grosseto è divenuto oggi un modello nazionale.
Com’è la stanza rosa?
"E’ un ambiente dedicato e protetto, in cui la persona vittima di violenza o di crimini di odio, è al centro delle cure e attenzioni di tutto lo staff, composto non solo da personale socio-sanitario ma anche amministrativo, per una presa in carico corale. La stanza rosa è un ambiente all’interno del Pronto soccorso, progettato per garantire alla vittima di violenza privacy, sicurezza e protezione. Non è identificabile dall’esterno e rappresenta uno dei punti di forza del percorso ’Codice Rosa’, ne incarna il principio cardine: la vittima al centro del sistema sanitario, protetta e accompagnata in un percorso integrato, tempestivo e coordinato. Nell’ospedale di Grosseto è allestita anche una Stanza rosa pediatrica".
"Al primo sospetto di trovarsi di fronte a una vittima di violenza, la persona viene accompagnata in questo spazio riservato, dove riceve........
