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Ex Alberti occupato. Rorandelli non ci sta: "Difficile intervenire"

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10.04.2026

Fabio Rorandelli, costruttore e titolare del Gruppo omonimo, interviene sulle occupazioni abusive e il degrado dell’ex Alberti

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"Abbiamo intrapreso ogni azione possibile per fermare le invasioni nell’ex Alberti. Recinzione, finestre murate, lucchetti. Ma bloccare queste persone è praticamente impossibile". Fabio Rorandelli, fa il punto sulla situazione relativamente alle occupazioni abusive nell’area sulla quale il suo Gruppo ha un progetto di recupero ormai in attesa da anni. "Quando abbiamo preso in carico la struttura – ha detto – questa era già occupata da mesi. Non a caso siamo entrati dopo uno sgombero effettuato da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza (era l’ottobre 2023 ndr). Abbiamo cercato di fare tutto il possibile per impedire che le persone tornassero nella struttura murando gli accessi, mettendo nuovi lucchetti ai cancelli, ripristinando la recinzione dove era stata divelta. Ma nel tempo non è facile riuscire a contenere questa problematica". Intanto il progetto di recupero dell’area è ancora fermo.

"Siamo in attesa del permesso a costruire – ha detto Rorandelli – un’attesa lunga e anche difficile da comprendere. Voglio ricordare che la struttura era di proprietà comunale, ed è stata venduta alla luce dell’ipotesi di recupero che prevede non solo la realizzazione di appartamenti, ma anche la riqualificazione di piazza Boccaccio. Noi siamo qui in attesa, dovendo fronteggiare non solo la burocrazia, ma anche i problemi che abbiamo trovato in quella struttura. Quando abbiamo acquistato il terreno c’era la precedente amministrazione. Con la nuova siamo ancora ad aspettare".

In base alle previsioni urbanistiche all’avvio dei lavori l’ex liceo Leon Battista Alberti sarà completamente demolito; al suo posto arriverà una struttura di circa quindicimila metri cubi con un importante pacchetto di opere di urbanizzazione: parcheggi a uso pubblico all’interno del perimetro dell’area di riqualificazione, nella misura minima di 800 metri quadri; riassetto e riqualificazione complessiva di piazza Boccaccio, comprensivi del rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica sulla piazza e sulla viabilità adiacente; la manutenzione straordinaria di Casa Bellocci.

Come sempre, fin quando non partiranno i lavori non sarà possibile eliminare il problema degli occupanti abusivi. Ne sanno qualcosa i residenti di via del Molin Nuovo, tartassati per anni dai clandestini che soggiornavano nell’ex Sims, la fabbrica farmaceutica nel centro di Scandicci, trasferitasi a fine anni ’70 in Valdarno mantenendo lo stesso denominazione di Società italiana medicinali Sandicci, rimasta una spina nel fianco fino alla demolizione per lasciar spazio alle case del piano di recupero.

Sul sito web del costruttore, la consegna delle abitazioni è fissata per la primavera del 2028. Ma il passare del tempo senza l’apertura del cantiere non incide solo sui tempi di consegna, rappresenta anche un problema per la qualità della vita e la sicurezza in città.

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