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Scuola: ecco le date del prossimo anno scolastico, che sarà avaro di ‘ponti’

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21.04.2026

Scuola (Foto di repertorio Newpress)

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Firenze, 21 aprile 2026 – Pochi giorni di ferie per allungare il periodo di relax. È possibile farlo grazie ai cosiddetti ‘ponti’ ma, calendario alla mano, il prossimo anno scolastico sotto questo punto di vista non promette granché.

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In Toscana, la prima campanella suonerà il 15 settembre 2026. La Regione, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale guidato dal direttore generale Luciano Tagliaferri, ha definito il calendario per l’anno scolastico 2026-2027, che si concluderà il 10 giugno 2027 (30 giugno per le scuole dell’infanzia). Nel mezzo, le pause “classiche” certo non mancano: le vacanze di Natale andranno dal 24 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, mentre quelle pasquali sono previste dal 25 al 30 marzo 2027.

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Il numero di giorni di scuola obbligatori

Dal punto di vista organizzativo, il calendario si traduce in 177 giorni di lezione per le scuole su cinque giorni settimanali (176 se il Patrono cade durante l’anno) e 211 giorni per quelle su sei giorni (210 nelle stesse condizioni). Eventuali modifiche dovranno essere comunicate con anticipo a famiglie ed enti locali, preferibilmente entro il 30 giugno 2026.

E proprio sui margini di manovra si gioca la partita dei ponti, che per il prossimo anno scolastico non promette grandi soddisfazioni.

La ‘sfortuna’ delle festività che cascano di domenica

Nessuno stop il 4 ottobre, per la nuova festa di San Francesco: sarà domenica. Stesso discorso per la festa di Ognissanti. Anche in questo caso sarà domenica. In compenso quest’anno l’Immacolata (8 dicembre) cade di martedì: è facile che le scuole decidano di tenere chiuso il lunedì in modo da regalare a alunni e docenti quattro giorni di riposo.

Come sempre, la Festa della Toscana del 30 novembre non comporterà alcuna sospensione.

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Pasqua bassa e niente Festa della Liberazione

Dopo la lunga chiusura per le feste di Natale, ecco la Pasqua, che sarà molto bassa: 28 marzo. Da scartare, per chi sogna le brevi pause fuori città, anche il 25 Aprile, che cadrà di domenica. Nessuna speranza anche dal Primo Maggio: sarà di sabato. 

La Festa della Repubblica, il 2 giugno, cadrà invece di mercoledì. Un piccolo ‘contentino’ a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico.

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