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La coerenza che manca nel giudicare Trump

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23.06.2026

Nel dibattito pubblico italiano degli ultimi giorni sta emergendo una contraddizione che merita di essere osservata con attenzione. Fino a poche ore fa, per una parte importante della stampa, dei commentatori e della politica, Donald Trump era il leader forte che diceva sempre ciò che pensava, l’uomo che rompeva gli schemi della diplomazia tradizionale, il politico che non aveva paura di scontrarsi con nessuno, fossero essi alleati o avversari. Oggi, improvvisamente, gli stessi che ne esaltavano il carattere lo descrivono come arrogante, imprevedibile, offensivo e persino inaffidabile.

Ma che cosa è successo in un lasso di tempo così breve da determinare un cambiamento tanto radicale nella percezione di una parte della stampa? È forse cambiato Trump? No. Semplicemente è cambiato il bersaglio delle sue critiche.

Finché le sue bordate erano rivolte contro........

© L'Opinione delle Libertà