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2012, l’anno in cui la Costituzione fu davvero stravolta

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08.09.2026

Succede spesso che in dibattiti inerenti a riforme o programmi politici si senta dire che i cambiamenti proposti stravolgerebbero la Costituzione, perché imporrebbero la variazione di più articoli.

A parte che la nostra Costituzione, ad esclusione della prima sezione che raccoglie i principi fondamentali, è modificabile tramite una procedura di revisione costituzionale, si dimentica, in questi dibattiti, che la vera rivoluzione fu subita dalla nostra legge fondamentale nel 2012, al fine di inserirvi il pareggio di bilancio richiesto dalla norma europea del Fiscal Compact.

Prima di quella data, l’articolo 81 della Costituzione già imponeva che ogni legge comportante nuove o maggiori spese dovesse indicare i mezzi per farvi fronte, che il bilancio venisse approvato annualmente dal Parlamento e che lo Stato potesse finanziare il disavanzo ricorrendo al debito, purché ciò fosse compatibile con le regole europee allora vigenti.

Quindi, in pratica, il Parlamento aveva libertà nel decidere il livello di deficit e poteva finanziare una parte della spesa pubblica........

© L'Opinione delle Libertà