Sistema in crisi e oligarchia democratica
Le formazioni politiche sono proiezioni dei leader, non più delle comunità che li esprimono
La democrazia italiana è diventata a poco a poco «un’oligarchia controllata da periodiche elezioni?». È una domanda affilata come una lama quella che Sabino Cassese ha messo sul tavolo della politica, dalle colonne del Corriere. Non è una provocazione, né una concessione al pessimismo. È, piuttosto, il punto di arrivo di un ragionamento che si nutre di dati, di esperienza, di una lunga consuetudine con i meccanismi dello Stato. Cassese – un autorevole giurista che è stato ministro e giudice costituzionale – ci invita a guardare la realtà per quello che è diventata, non per quello che continuiamo a raccontarci che sia. E la realtà ci dice che in meno di quarant’anni un terzo degli elettori ha smesso di votare. Dal 1983 al 2022, l’affluenza è passata dall’88........
